Digitale Terrestre: i cambiamenti per il 2022

Solo 4 anni per adattarsi al nuovo standard DVB-T2

Come previsto dall’articolo 89 della Legge di Bilancio 2018, l’adattamento al DVB-T2 (nuovo standard di digitale terrestre di seconda generazione) porterà importanti novità nel panorama televisivo attuale.

Secondo questa legge, dal 1 gennaio 2020 al 30 giugno 2022 (a seconda della regione), le emittenti televisive dovranno adottare lo standard DVB-T2, per non rinunciare ai propri canali e lasciare le frequenze agli operatori 5G.

Anche se non è ancora possibile stabilire un bilancio relativo alla rottamazione, probabilmente il 90% dei dispositivi attualmente in uso verrà eliminato.

Chiunque abbia acquistato un dispositivo TV prima del 2017 dovrà controllare gli standard trasmissivi supportati. Se il DVB-T2 non dovesse figurare tra questi, l’apparato risulterà inutilizzabile, lasciando al proprietario due opzioni: rottamarlo o munirlo di decoder (compatibile con lo standard HEVC a 10 bit e non a 8), un po’ come in molti fecero con il passaggio da TV analogica a digitale terrestre.

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